18 NOVEMBRE: “I GIORNI DEL FUOCO”, racconto del recupero e riattivazione di una fornace da calce

Il gruppo alpini di Moline Sorriva Faller alcuni anni fa ha promosso e condotto un progetto molto curioso: hanno restaurato e fatto funzionare una vecchia fornace da calce nei pressi di Faller. La maggior parte di noi non sa neanche cosa sia una fornace da calce, e una piccola parte di noi ne ha una vaga idea: ma vederla funzionare proprio come una volta deve essere stata un’esperienza più unica che rara. La forma della fornace, il tipo di legna usata, i sassi, la temperatura e la durata del fuoco: una volta niente era lasciato al caso e richiedeva una sapienza precisa. Gli alpini stessi ci racconteranno  come hanno fatto , ci faranno vedere il video che racconta tutto il processo e ci illustreranno le fotografie in mostra. L’appuntamento è sabato 18 novembre: per chi vuole c’è una cena conviviale alle 19.30 insieme ai protagonisti; mentre per la visione del documentario (circa mezz’ora) e l’ascolto della spiegazione vi aspettiamo alle ore 20.45. La serata è adatta a ragazzi e bambini perchè le spiegazioni saranno molto chiare e sarà un’occasione per apprezzare gli usi di un tempo, non solo in termini di tradizioni ma anche di uso sapiente e sostenibile delle risorse territoriali e naturali che oggi abbiamo davvero bisogno di riscoprire. E al termine ci saranno castagne per tutti!!!

 

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7 ottobre: escursione “Paesaggio e tesori d’arte sovramontini” con Alpinia Itinera

Sabato 7 ottobre prossimo ci sarà una escursione guidata con le guide di Alpinia Itinera qui nel nostro Sovramonte. L’anno scorso ho partecipato a una escursione simile con le stesse guide, e devo dire che è stata una mezza giornata bellissima, ho scoperto un mare di cose interessanti sulla storia e i tesori del nostro comune!  E quindi come non inivitarvi a partecipare a questa imminente iniziativa? Per di più è gratuita! Sarà un bel mix di visite di spessore culturale ma anche di svago nel verde, col racconto di qualche leggenda e qualche particolare storia del paese, si camminerà un po’ (circa 7-8 km), lungo strade poco battute o sentieri, e soprattutto avrete l’occasione di visitare i gioielli presenti nelle chiese di San Giorgio e dell’Assunta con la spiegazione esperta delle guide. In particolare la meravigliosa chiesa di San Giorgio a Sorriva con i suoi affreschi, che è la mia preferita ma purtroppo è visitabile molto raramente. Poi c’è la possibilità di cena qui All’Antica Torre, con le nostre consuete proposte gastronomiche locali. Informatevi su orari e programma a questo link, e prenotate presto, i posti sono limitati!

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La “Foresteria dell’Antica Torre”: da oggi possiamo ospitarvi anche per dormire!

Spesso, affascinati dai luoghi e della vita che incontravate venendo a mangiare da noi, ci avete chiesto se avevamo a disposizione dei posti letto. Da oggi possiamo finalmente dirvi che “Si, potete alloggiare da noi!”. Abbiamo a disposizione tre appartamenti indipendenti in una casa storica recentemente restaurata nel centro di Zorzoi, proprio accanto alla chiesa di Pompei. La “Foresteria dell’Antica Torre” può essere affittata per periodi brevi o lunghi, ma ciò che vi consigliamo è di prenotare con la formula di mezza pensione, che costa 40 euro a persona (per soggiorni di almeno due notti e due persone). Nella locandina qui sotto trovate comunque il listino prezzi per tutte le altre opzioni. Per prenotazioni contattateci al solito 0439 1995149.

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Sei itinerari con partenza dall’Antica Torre

E’ già da un po’ che abbiamo terminato con soddisfazione un progetto partito l’anno scorso… Ma solo ora riusciamo a pubblicare qualcosa al riguardo! Si è trattato di un’idea che abbiamo realizzato grazie a un piccolo finanziamente del CAI centrale – Gruppo “Terre Alte” e in collaborazione con la sezione CAI di Feltre.  Abbiamo identificato sei itinerari tematici, li abbiamo mappati, tabellati, puliti e fatto stampare delle mappe che sono disponibili gratuitamente per tutti coloro che lo desiderano. Sono sei itinerari di diversa lunghezza e difficoltà, un po’ per tutti i gusti. Molti di questi hanno un elevato interesse storico culturale, come quello di Val Rosna (famosa per Adam, l’uomo risalente a 14000 anni fa) e Schener, (famoso per il castello e l’antica via che portava in Primiero) o quello verso Aune lungo l’antico tracciato della Via romana Claudia Augusta, o ancora quello delle casere a gradoni tipiche di queste zone. Non mancano però anche gli itinerari per chi ama le camminate in quota e con un discreto dislivello: il bivacco Le Prese e la Croce del Naroen, così come il lungo anello in quota verso Aune, sono le uscite più adatte per gli escursionisti più appassionati di montagna, che permettono poi ulteriori giri più impegnativi verso le vette Feltrine. Potete intanto dare un’occhiata alla pagina “itinerari” del nostro sito per farvi un’idea, e poi potete passare da noi a prendere la mappa e provarli tutti…saremo lieti di darvi anche personalmente tutte le indicazioni necessarie a seconda delle vostre curiosità! Buone passeggiate!

“La via di Schener”

Avete mai sentito parlare della via di Schener? Noi si! Proprio appena arrivati qui, qualcuno ci aveva parlato di questa antica via che, fino alla costruzione della strada lungo il Cismon, era stata la via di comunicazione principale tra Feltre e il Primiero. Quando pochi mesi fa ho sentito che era uscito un libro proprio su questo argomento, ho subito deciso di documentarmi, e al primo viaggio utile a Feltre ho fatto un salto in libreria a comprarlo: “La via di Schener”, di Matteo Melchiorre. Col volume tra le mani non sapevo bene cosa aspettarmi: la biografia dell’autore mi lasciava immaginare un lavoro storico, puntuale e rigorosissimo, ma l’aspetto del volume, le illustrazioni al limite del surreale, i titoli stessi dei capitoli, mi davano l’idea di un romanzo di avventura, una fiaba, un giallo… ma che libro era? Beh, ora che il libro l’ho letto tutto non so ancora rispondere a questa domanda, però posso dirvi che si legge tutto d’un fiato e soddisfa entrambe le aspettative. Matteo non racconta solo la sua accurata ricerca storica, ma racconta se stesso mentre fa la ricerca, e questo dà un senso di coinvolgimento che rende il libro davvero piacevole anche per chi, come me, non è proprio un appassionato di storia. E poi, naturalmente, ci sono un sacco di riferimenti ai nostri posti: Zorzoi, Aune, la Bettola, il castello di Schener, per non parlare dei vari episodi in cui i sovramontini sono al centro dell’attenzione di feltrini e primierotti, e addirittura dei veneziani, per il loro ruolo nodale nella gestione dell’antica via. Insomma, una lettura molto interessante per chi vuole scoprire qualcosa in più sul nostro territorio. Ah, dimenticavo: il libro lo trovate in vendita anche qui All’Antica Torre nel nostro shopping corner!

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a caccia di “casere a gradoni”

Oggi avevo un paio di ore di tempo, così ne ho approfittato per fare una passeggiata alla ricerca di casere a gradoni. Mi piace molto, quando facciamo qualche escursione in montagna, cercare gli edifici rurali storici (stalle, tabià, casere, baiti, malghe, stavoli, …) , tant’è che Matteo, quando vede che inizio a rallentare o tendo a fermarmi, mi dice “Chiara, guarda che tra duecento metri c’è un rudere” e io subito riprendo il passo! Qui nel territorio di Sovramonte l’edificio rurale storico per eccellenza è rappresentato proprio delle cosiddette “casere a gradoni” , che sono i caratteristici edifici in pietra con il fronte principale “spezzettato” in tanti gradini in corrispondenza delle due falde del tetto. Sono molto particolari a vedersi, tant’è che un turista al ristorante quest’estate mi ha chiesto, riferendosi proprio a uno di questi edifici: “Ma come mai hanno fatto un tetto così moderno in quella casa?”. In realtà sono fra gli edifici più antichi che possiamo ammirare qui, e un giorno dedicheremo un post e una bella gallery a questo argomento perchè merita davvero. Tutto questo era per introdurre la mia escursione di oggi, una piccola escursione ad Aune a caccia di casere a gradoni. Ne ho trovate due, una è la famosa casera a gradoni di Orza, che si può trovare fotografata in numerosi siti internet e pubblicazioni, e che ho potuto finalmente vedere con i miei occhi. La seconda non è molto distante dalla prima, è molto grande e non è restaurata, tuttavia presenta ancora ben conservati tutti i caratteri tipici di queste casere. Sempre nella zona di sopra Aune, ho visto qualche altro edificio storico in pietra, molto belli, anche se non a gradoni. E poi ovviamente, tanto bosco, ciello azzuro, foglie sotto i piedi, aria fresca.

ANDARE IN POSTA: IL MODO GIUSTO PER COMINCIARE LA GIORNATA!

Oggi dovevo pagare un paio di bollette e ci ho messo quasi un’ora… Ma non per il traffico, non per la coda in posta, non perchè il bus non passava (no, tutto questo succede in città!), ma perchè ne ho approfittato per fare una bella passeggiata. Dall’Antica Torre all’ufficio postale di Servo ci ho messo circa un quarto d’ora a piedi (tutta discesa!), poi me la sono presa con calma, sono andata a prendere il giornale e sono tornata su lemme lemme godendomi il tragitto, gli incontri con asini e caprette, qualche “bocia” in bicicletta, e qualche pausa per riprendermi dal fiatone fare un pò di foto per il sito. Così … per ricordarmi che da queste parti anche andare in posta può essere veramente il modo più giusto per cominciare la giornata! Condivido con voi quest’esperienza quotidiana.