ARIA DI PRIMAVERA ALL’ANTICA TORRE

Possiamo dire che la primavera è scoppiata anche qui All’Antica Torre. Pian piano qualcuno ricomincia a preferire i tavoli fuori a quelli dentro,  abbiamo già dato una prima sfalciata all’erba del prato, e cominciamo a popolare di fiori e piantine le nostre aiuole e i nostri balconi. Presto sarà ora di seminare anche l’orto! Ma soprattutto, ricomincia la stagione delle passeggiate! E infatti, abbiamo in programma già diversi eventi, tutti con passeggiata inclusa. Si comincia domenica prossima 17 aprile 2016: dopo pranzo (ore 14.00) per i partecipanti all’evento organizzato della Rassegna Senza Orario Senza Bandiera proponiamo una breve passeggiata con visita alle casere a gradoni; possono partecipare anche coloro che non si sono iscritti a tutto l’evento! Il 22 maggio e il 26 giugno 2016 invece abbiamo in programma due spettacoli musicali itineranti: il primo con il Coro Amurianum di Venezia e il secondo con il chitarrista Luca Francioso. Le iscrizioni sono aperte a entrambi gli eventi, trovate i dettagli qui (per il 22 maggio) e qui (per il 26 giugno). E infine ci sarà un evento imperdibile per gli amanti della natura: l’11 giugno ospiteremo Cesare Lasen per una escursione seguita da cena e piccola conferenza, il tutto dedicato alla scoperta del paesaggio che ci circonda. Presto vi sveleremo i dettagli anche di questa iniziativa.

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Gita al Museo Etnografico di Seravella

Nei giorni in cui siamo chiusi ci piace esplorare posti dei dintorni che conosciamo solo di nome ma non abbiamo ancora mai visitato. E’ la nostra “lista del martedì”, e fra i posti da visitare c’era anche il Museo Etnografico della  Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi di Seravella: l’abbiamo visitato nel pomeriggio di un martedì dal tempo incerto, e ne è valsa davvero la pena!

Si trova in una stupenda villa in comune di Cesiomaggiore, immersa nella campagna della Val Belluna. L’allestimento è molto moderno, non vedrete neanche un manichino in costume tipico! La cosa che ci ha colpito di più è stata la ricchissima collezione di oggetti della cultura materiale montana: attrezzi per lavorare la terra, cucinare, filare, governare gli animali, produrre il formaggio, tagliare e trasportare la legna, … . Strumenti che fino a pochi decenni fa erano comuni nelle nostre case, e oggi facciamo quasi fatica a capire a cosa servivano: oggetti di legno e metallo che sembrano quasi pezzi di arte contemporanea, e invece erano frutto dell’esperienza di generazioni, e della ricerca della funzionalità nelle forme e della parsimonia nei materiali. La nostra visita è durata due ore, ma verso la fine abbiamo dovuto accelerare perchè si avvicinava l’orario di chiusura… insomma, tre ore ci sarebbero state tutte!

 

a caccia di “casere a gradoni”

Oggi avevo un paio di ore di tempo, così ne ho approfittato per fare una passeggiata alla ricerca di casere a gradoni. Mi piace molto, quando facciamo qualche escursione in montagna, cercare gli edifici rurali storici (stalle, tabià, casere, baiti, malghe, stavoli, …) , tant’è che Matteo, quando vede che inizio a rallentare o tendo a fermarmi, mi dice “Chiara, guarda che tra duecento metri c’è un rudere” e io subito riprendo il passo! Qui nel territorio di Sovramonte l’edificio rurale storico per eccellenza è rappresentato proprio delle cosiddette “casere a gradoni” , che sono i caratteristici edifici in pietra con il fronte principale “spezzettato” in tanti gradini in corrispondenza delle due falde del tetto. Sono molto particolari a vedersi, tant’è che un turista al ristorante quest’estate mi ha chiesto, riferendosi proprio a uno di questi edifici: “Ma come mai hanno fatto un tetto così moderno in quella casa?”. In realtà sono fra gli edifici più antichi che possiamo ammirare qui, e un giorno dedicheremo un post e una bella gallery a questo argomento perchè merita davvero. Tutto questo era per introdurre la mia escursione di oggi, una piccola escursione ad Aune a caccia di casere a gradoni. Ne ho trovate due, una è la famosa casera a gradoni di Orza, che si può trovare fotografata in numerosi siti internet e pubblicazioni, e che ho potuto finalmente vedere con i miei occhi. La seconda non è molto distante dalla prima, è molto grande e non è restaurata, tuttavia presenta ancora ben conservati tutti i caratteri tipici di queste casere. Sempre nella zona di sopra Aune, ho visto qualche altro edificio storico in pietra, molto belli, anche se non a gradoni. E poi ovviamente, tanto bosco, ciello azzuro, foglie sotto i piedi, aria fresca.

Regali d’autunno

Succede che una domenica pomeriggio arrivano a trovarci degli amici, succede che uno di loro fa delle bellissime fotografie sul calare della sera, immortalando l’Antica Torre all’imbrunire, con un cielo sereno e stellato, quei cieli autunnali tersi. E infine succede che vi mostriamo queste bellissime fotografie, ricordo di una domenica d’autunno speciale nella sua ordinarietà.

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la nuova saletta

Da oggi abbiamo aperto anche la nuova saletta al piano di sopra! Quindi adesso, oltre alla sala grande e al bar-punto vendita al piano terra, abbiamo questo spazio un po’ più intimo, ideale per queimagesto prossimo autunno ormai alle porte. La saletta può ospitare piccoli gruppi per pranzo e cena (circa 15 persone) , ma è anche un luogo ideale per passare il pomeriggio se fuori è brutto o fa freddo: una bella stufa a legna, un divano, una sediaimage a dondolo, una piccola libreria. Io so già quello che ci farei, se non lavorassi qui: mi porterei un libro, (o i ferri, se sapessi lavorare a maglia) ordinerei una tisana e una fetta di torta e ci passerei il pomeriggio! Fatelo voi per me!

ANDARE IN POSTA: IL MODO GIUSTO PER COMINCIARE LA GIORNATA!

Oggi dovevo pagare un paio di bollette e ci ho messo quasi un’ora… Ma non per il traffico, non per la coda in posta, non perchè il bus non passava (no, tutto questo succede in città!), ma perchè ne ho approfittato per fare una bella passeggiata. Dall’Antica Torre all’ufficio postale di Servo ci ho messo circa un quarto d’ora a piedi (tutta discesa!), poi me la sono presa con calma, sono andata a prendere il giornale e sono tornata su lemme lemme godendomi il tragitto, gli incontri con asini e caprette, qualche “bocia” in bicicletta, e qualche pausa per riprendermi dal fiatone fare un pò di foto per il sito. Così … per ricordarmi che da queste parti anche andare in posta può essere veramente il modo più giusto per cominciare la giornata! Condivido con voi quest’esperienza quotidiana.